mercoledì 4 marzo 2020

Coronavirus, il virus può diffondersi con i pacchi dalla Cina?

niente panico:Christian Lindmeier, portavoce dell’Oms la possibilità è da escludere. “Se io tossisco sulla mano e passo un telefono, per esempio, ci può essere contagio, ma il tempo di sopravvivenza del virus è molto, molto ridotto e forse dopo mezzora non può più contaminare persone” I Coronavirus difficilmente riescono a sopravvivere sulle superfici e di conseguenza il rischio di diffusione tramite prodotti e imballaggi che solitamente vengono spediti per giorni e settimane a temperatura ambiente è molto basso”.

Attualmente non ci sono prove a supporto della trasmissione di 2019-nCoV associata a merci importate e non vi sono stati casi di 2019-nCoV negli Stati Uniti associati a merci importate. Il principio di cautela è un approccio logico ed equilibrato, ma tutte le ricerche sul Coronavirus dimostrano come non sia in grado di sopravvivere e quindi di rendersi pericoloso se non per via aerea o per contatto diretto con le ormai famigerate "goccioline" di saliva . La stessa Xiaomi, tanto per fare un esempio, ha chiuso tutti i suoi negozi fisici in Cina, lasciando però attive le piattaforme di shopping online.
 

lunedì 4 marzo 2019

SMALTIMENTO DEI TONER (in poche parole)

 la legge 152 del 2006:

obbliga tutti i titolari di partita IVA a stipulare un contratto con aziende  autorizzate al ritiro e trattamento del materiale usato. Obbliga i privati (quindi senza partita IVA) a utilizzare gli appositi contenitori che i comuni sono tenuti a predisporre nelle aree ecologiche.
vieta a tutti di conservare a lungo i toner esausti (con eccezione di chi ha un contratto di smaltimento).
sanzioni: da 1000 a 9000 euro.

mercoledì 19 dicembre 2018

messaggio di errore: assorbitore inchiostro pieno.

Le stampanti ink-jet necessitano spesso della routine di pulizia delle testine. Questa viene avviata in automatico ogni volta che si accende la stampante, in modo da avere sempre il massimo della qualità di stampa, ma se necessario può essere avviata dal pannello di controllo. Ma come funziona? Il procedimento è semplice: la stampante fa scorrere dell' inchiostro attraverso gli ugelli di stampa, e contemporaneamente la testina compie dei piccoli movimenti di sfregamento contro una spugnetta, che appunto assorbe questo inchiostro. Quando la spugnetta è satura, la stampante si blocca e richiede la sostituzione dell' assorbitore. Sul web è possibile trovare delle "soluzioni" che provano ad aggirare il blocco, ma sono tutte farraginose e generiche, e non risolvono il problema. Fra l'altro, quando anche si riuscisse a far ripartire la stampante, la spugna non potrebbe comunque assorbire di più, e si potrebbero avere delle fuoriuscite di inchiostro dal fondo della stampante.
L'unica soluzione è far sostituire l'assorbitore presso un centro assistenza autorizzato (ma è bene richiedere un preventivo).

lunedì 19 novembre 2018

come funziona la stampa laser

Una animazione del processo di stampa in una stampante laser a colori. Audio in inglese, ma il procedimento è illustrato molto chiaramente.



 

credits: Static Control

giovedì 8 novembre 2018

Stampanti laser: importanza della vaschetta di recupero del toner di scarto.



 Durante la stampa rimane un leggero strato di polvere sul  tamburo (drum).  Questo residuo può essere eliminato dalla stampante in due modi diversi: molte macchine monocromatiche utilizzano cartucce di stampa con apposito comparto destinato a questo scopo.




In questo caso la polvere di scarto (waste toner) viene smaltita assieme alla cartuccia una volta esaurita.






La presenza di uno scomparto dedicato a questo scopo comporta alcuni svantaggi. Vediamone alcuni.  1. innanzitutto le dimensioni delle cartucce: nella corsa continua a miniaturizzare le stampanti, un     volume in più diventa un intralcio.
2. aumento dei costi di produzione. Più materiale = più costi e tempi più lunghi.
3. Possibilità di dispersione della polvere nell' ambiente.
4. Maggiore inquinamento.

Altri modelli di stampanti laser (specialmente se a colori) convogliano la polvere di scarto in un contenitore o vaschetta di recupero. In questa maniera  è possibile utilizzare cartucce dalle dimensioni più contenute e dai costi di produzione più bassi. Si evita così anche il rischio della dispersione accidentale della polvere, ad esempio quando si sostituisce il toner esaurito. 
Le stampanti che utilizzano questo sistema "avvisano" con un messaggio quando è il momento di sostituire il contenitore. E' importante non sottovalutare questo messaggio, e non rinviare la sostituzione del contenitore (che di norma costa pochissimo): continuare a stampare a lungo dopo che si è visualizzato il messagio può compromettere sia la qualità delle stampe, sia la "buona salute"  della stampante. E' vero che si può bypassare il segnale o semplicemente ignorarlo, ma ciò può comportare la fuoriuscita della polvere di scarto che, disperdendosi nella stampante oltre che nell' ambiente (con i rischi conseguenti) può danneggiare il tamburo di stampa o il fusore o provocare inceppamenti della carta. Ecco un esempio (estremo) di vaschetta utilizzata ben oltre l' avviso.

In questo caso la polvere di scarto è addirittura fuoriuscita dal contenitore e ha danneggiato il fusore, una delle parti più costose della stampante. 







martedì 7 agosto 2018

non solo ink-jet e laser: stampanti a inchiostro solido.

C'è una terza tipologia di stampanti, ancora poco o quasi per niente conosciuta: la stampa a inchiostro solido (detta anche "a sublimazione"), che utilizza stick di colore solidi, generalmente a base di cera e coloranti naturali. Questa tecnologia offre una qualità di stampa eccezionale, e può essere utilizzata su diversi tipi di supporto oltre la carta. Altro argomento a favore di queste stampanti è l'aspetto ecologico: gli stick, oltre ad essere composti da materiali naturali, non sono contenuti in supporti a perdere come le cartucce ink-jet e i toner, quindi troveremo meno materiale di scarto in giro. Tuttavia, per quanto questa tecnologia abbia ormai più di trenta anni, stenta a decollare a causa dei costi elevati delle stampanti (dagli 800 euro in su).